Quello che non si vede
- Paola Panero

- 1 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Oggi ho lasciato che un ricordo bussasse alla mia porta.
Era un’immagine lontana, quasi sbiadita: un odore, un colore, un frammento di infanzia. L’ho seguito senza opporre resistenza e da lì è nato un quadro.
Mi sono resa conto che l’arte sa custodire i ricordi e trasformarli in nuove forme, come se la memoria avesse bisogno di un corpo per farsi vedere.
Ogni passo, piccolo o grande, è stato un modo per avvicinarmi un po’ di più a quella parte di me che crea senza paura.
Ho capito che non serve arrivare a un risultato perfetto: conta il processo, l’attenzione, la disponibilità ad accogliere quello che nasce.
Vorrei che chi legge questo spazio portasse con sé un pensiero: ogni giorno c’è un frammento di bellezza che ci aspetta, e spesso si nasconde proprio dove non guardiamo.




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