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La vera arte

“La vera arte non è decorativa” può essere interpretata in diversi modi, a seconda della tradizione estetica o filosofica che si considera.

⁠L’arte come ricerca di significato, non come ornamento:

molti artisti e teorici del Novecento (ad esempio Kandinsky, Mondrian, ma anche i dadaisti e gli espressionisti) hanno sostenuto che l’arte non esiste per “abbellire” gli spazi ma per esprimere idee, tensioni interiori, critiche sociali o visioni spirituali.

In questa prospettiva, la decorazione è vista come superficiale rispetto alla funzione profonda dell’opera.

⁠ ⁠L’arte come gesto critico:

per le avanguardie storiche, l’arte non doveva essere un complemento estetico, ma un mezzo per mettere in discussione la società, i valori dominanti e perfino il concetto stesso di arte.

Dire che “non è decorativa” significa rivendicare il suo ruolo sovversivo.

L’arte come esperienza:

alcuni filosofi (come Dewey) considerano l’arte un’esperienza intensificata della realtà, non un semplice ornamento. L’opera non “decora”, ma fa vedere il mondo sotto una luce nuova.


⁠L’arte può essere decorativa… ma non solo:

altri sostengono che l’arte può certamente avere anche una funzione decorativa, ma non si esaurisce lì. La decorazione è un possibile uso dell’arte, non la sua essenza.

 
 
 

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