La mia tavolozza, la mia ricerca
- Paola Panero

- 5 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
La mia pittura nasce da una scelta radicale: la tavolozza è sempre la stessa, essenziale e fedele.
Non preparo mescolanze, non uso tonalità naturali o toni smorzati. I miei colori sono puri, presi direttamente dal tubetto: tre tipi di blu (oltremare, cobalto, turchese, a volte un celeste chiarissimo), due verdi (uno smeraldo e uno chiaro/acceso) due rossi (un magenta e un rosso fuoco) un giallo limone. Qualche volta un viola.
Nient’altro. Nessun bianco, nessun nero, nessuna terra, nessun ocra.
Sulla tavolozza non si mescola nulla: i colori si incontrano solo sulla tela. A volte si fondono, creando sfumature inattese, a volte rimangono separati, netti, vibranti. Il risultato è sempre luminoso, forte e contrastante.
Questa scelta mi porta a lavorare sulla luce e sulla chiarezza. Non ci sono offuscamenti, non ci sono toni "sporchi". Ogni colore mantiene la sua identità e, insieme agli altri, costruisce un equilibrio di contrasti e di vibrazioni.
È come superare una barriera: lasciare che il colore resti se stesso, limpido, e nello stesso tempo si apra allo spazio della tela, creando effetti che sorprendono anche me.
La mia tavolozza è una scelta di fedeltà.
Così dipingo con la luce, senza compromessi, cercando la luminosità e la forza che nascono dal colore stesso.




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