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La mia tavolozza, la mia ricerca

La mia pittura nasce da una scelta radicale: la tavolozza è sempre la stessa, essenziale e fedele.

Non preparo mescolanze, non uso tonalità naturali o toni smorzati. I miei colori sono puri, presi direttamente dal tubetto: tre tipi di blu (oltremare, cobalto, turchese, a volte un celeste chiarissimo), due verdi (uno smeraldo e uno chiaro/acceso) due rossi (un magenta e un rosso fuoco) un giallo limone. Qualche volta un viola.

Nient’altro. Nessun bianco, nessun nero, nessuna terra, nessun ocra.

Sulla tavolozza non si mescola nulla: i colori si incontrano solo sulla tela. A volte si fondono, creando sfumature inattese, a volte rimangono separati, netti, vibranti. Il risultato è sempre luminoso, forte e contrastante.

Questa scelta mi porta a lavorare sulla luce e sulla chiarezza. Non ci sono offuscamenti, non ci sono toni "sporchi". Ogni colore mantiene la sua identità e, insieme agli altri, costruisce un equilibrio di contrasti e di vibrazioni.

È come superare una barriera: lasciare che il colore resti se stesso, limpido, e nello stesso tempo si apra allo spazio della tela, creando effetti che sorprendono anche me.

La mia tavolozza è una scelta di fedeltà.

Così dipingo con la luce, senza compromessi, cercando la luminosità e la forza che nascono dal colore stesso.

 
 
 

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