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Il valore del cambiamento

Spesso mi aggrappo a un modo di fare, di vedere, di dipingere, come se fosse l’unico possibile. Mi convinco che ciò che conosco sia per forza la strada migliore per me solo perché è quella che ho sempre percorso.

Ma il cambiamento mi ricorda che nulla è statico, che la vita è movimento e che anche l’arte respira quando le permetto di trasformarsi.

Cambiare il modo di dipingere significa cambiare lo sguardo: un nuovo gesto, un nuovo colore, un nuovo punto di vista possono aprire orizzonti inattesi.

Non è semplice: richiede il coraggio di lasciare andare certezze, abitudini, perfino quella sicurezza che a volte mi tiene ferma. Eppure, proprio nel momento in cui mi concedo di cambiare, scopro possibilità che non immaginavo.

Il cambiamento, in fondo, non è una perdita. È un’apertura. È un invito ad esplorare ciò che ancora non conosciamo, dentro e fuori di noi.

E forse è lì che nasce la vera sorpresa dell’arte, e della vita.

 
 
 

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