La vera arte
- Paola Panero

- Dec 12, 2025
- 1 min read
“La vera arte non è decorativa” può essere interpretata in diversi modi, a seconda della tradizione estetica o filosofica che si considera.
L’arte come ricerca di significato, non come ornamento:
molti artisti e teorici del Novecento (ad esempio Kandinsky, Mondrian, ma anche i dadaisti e gli espressionisti) hanno sostenuto che l’arte non esiste per “abbellire” gli spazi ma per esprimere idee, tensioni interiori, critiche sociali o visioni spirituali.
In questa prospettiva, la decorazione è vista come superficiale rispetto alla funzione profonda dell’opera.
L’arte come gesto critico:
per le avanguardie storiche, l’arte non doveva essere un complemento estetico, ma un mezzo per mettere in discussione la società, i valori dominanti e perfino il concetto stesso di arte.
Dire che “non è decorativa” significa rivendicare il suo ruolo sovversivo.
L’arte come esperienza:
alcuni filosofi (come Dewey) considerano l’arte un’esperienza intensificata della realtà, non un semplice ornamento. L’opera non “decora”, ma fa vedere il mondo sotto una luce nuova.
L’arte può essere decorativa… ma non solo:
altri sostengono che l’arte può certamente avere anche una funzione decorativa, ma non si esaurisce lì. La decorazione è un possibile uso dell’arte, non la sua essenza.




Comments