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Oltrealismo

L’Oltrealismo è un movimento artistico fondato da Paola Panero, in arte Paulinerò, che nasce dalla ricerca di ciò che esiste oltre l’apparenza visibile della realtà.

 

Attraverso il colore, l’Oltrealismo esplora emozioni, percezioni, relazioni e dimensioni interiori che fanno parte dell’esperienza umana ma che spesso sfuggono allo sguardo.

 

Le opere oltrealiste non rappresentano soltanto ciò che si vede, ma ciò che si sente.

 

Partendo da scene, figure e situazioni reali, la pittura diventa uno strumento capace di rivelare la dimensione invisibile che accompagna ogni esperienza.

“Dipingo ciò che esiste oltre ciò che vedo.”

Nell’Oltrealismo il colore non ha una funzione decorativa.

 

Il colore è linguaggio.

 

È presenza.

 

È comunicazione.

 

Ogni tonalità contribuisce a costruire una narrazione emotiva che supera la semplice rappresentazione della realtà.

 

L’opera diventa così uno spazio di incontro tra il mondo visibile e quello interiore.

 

 

L’esclusione del bianco e del nero

 

Uno dei principi fondativi dell’Oltrealismo è l’esclusione del bianco e del nero dal proprio linguaggio originario.

 

Questa scelta non nasce da una preferenza estetica ma da una riflessione sulla percezione.

 

Il bianco tende ad attenuare e smorzare.

 

Il nero tende ad accentuare e irrigidire.

 

Entrambi rappresentano forme di mediazione che modificano il rapporto diretto tra esperienza e colore.

 

L’Oltrealismo ricerca invece una comunicazione immediata e autentica, affidando al colore puro il compito di esprimere la complessità dell’esperienza umana.

 

 

Una realtà oltre l’apparenza

 

L’Oltrealismo non si allontana dalla realtà.

 

La attraversa.

 

Riconosce che esistono emozioni, intuizioni, presenze e relazioni che non possono essere misurate o viste, ma che fanno parte della nostra vita in modo concreto e profondo.

 

L’arte diventa quindi uno strumento di rivelazione.

 

Un invito a guardare oltre la superficie delle cose.

 

Perché non tutto ciò che è reale è visibile.

 

E non tutto ciò che è visibile racconta l’intera realtà.

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